Ebbene sì, inequivocabilmente. Senza dubbi, serenamente, abbiamo il vincitore di Xfactor3.
Primo perchè non ha a disposizione una semplice voce ma uno strumento musicale vero e proprio: un sax vibrafonato, per la precisione. In secondo luogo perchè tale voce, tale aspetto; e viceversa. Pertanto canta come è, è come canta; e quindi la comunicazione di ciò che è (e di ciò che canta) è esponenziale. Terzo, è indiscutibilmente bravo sia sotto il profilo tecnico, perchè tiene la nota con disinvoltura, che dal punto di vista interpretativo perchè carica la nota di colori e sfumature di significato.
Ladies & gentlemen, abbiamo trovato un grande interprete. Vincerà xfactor con assoluta facilità e, se non lo rovinano, vincerà pure Sanremo.
Franco Bechis, che mastica i numeri per Italia Oggi, comunica che il Vs caro Premier ha ricevuto a Maggio di quest’anno dividendi (cioè €uro) da Mediaset e consorelle per:
159.335.953,92 €
cinquanta milioni di €uro in più dell’anno scorso.
In due anni, il Vs Presidente s’è messo in bisacca circa
269.000.000 €uro
così, en passant. Altro che crisi economica e ripianamento dei debiti.
Al principio Marco Travaglio mi stava sulle palle. Troppo pedante per chi come il sottoscritto comprende che non tutto è bianco e nero e che di conseguenza il grigio esiste e dovremo farci prima o poi i conti. Punto e a capo.
Questa mia sensazione era acuita poi dalla constatazione che Travaglio dedicava le sue innegabili qualità d’analisi unidirezionalmente.
Poi il senso di giustizia ha avuto la meglio. E pertanto, soverchiato dall’imperante e generalizzata impunità, rivedo completamente il mio giudizio ed auguro a lui ed a tutti quelli che si spendono per rendere più trasparente l’ambiente politico tutti i successi di questo mondo. Suggerisco loro solo di non cadere nella trappola del qualunquismo alla Grillo; non ci sono soluzioni semplici a problemi complessi.
Marco Travaglio è senza dubbio un ottimo giornalista. In Italia, il migliore.
Nota a margine. Così concludo il discorso. Ho un tale rispetto e sconsiderata ammirazione per la magistratura che rimango piuttosto perplesso quando i magistrati abbandonano la toga per gettarsi nell’agone politico. Ambiente compromissorio e fangoso. Risulta complicato non sporcarsi le mani e rimanere fedeli alle proprie idee.
Il magnete della topa ha colpito ancora. Forse è un mix fra senilità, origini, esperienze di vita e sovrabbondanza di gnocca; forse è solo voglia di scopazzare come nessuno mai prima di lui. Forse è ostentazione del potere, uno sguardo bramoso e la goccia di saliva pendula dalla bocca digrignata; forse è solo viagra.
Forse c’è un limite a tutto, nella piena libertà di fare come cazzo ci pare e gli pare. Forse c’è un ruolo da rispettare. Forse tutto ciò non è altro che il refrain di una melodia che ci propinano da anni; forse tutto ciò è il declino di un uomo vecchio.
Se non fosse che ho l’impressione che quando i potenti giocano fra loro ci vanno di mezzo i comuni mortali, e ne escono con le ossa rotte, me ne farei una ragione.
Ha vinto il migliore. Per una volta, per una stramaledetta volta, ha vinto il migliore. E non ci sono cazzi che tengano! E allora andiamo! Grande Matteo.
E badate bene, non ha vinto con l’inedito, neppure con il duo con la cariatide, giammai con il pezzo le cui parole sono state scritte dal tizio con i capelli bicolore. No. LUI ha vinto con SOMEBODY TO LOVE!
Perchè io ce l’avevo in cuffia ed ero in piedi davanti alla TV a sventolare la coperta della nonna a mò di vessillo da guerra ad ogni somebody e intanto pensavo continua così che la vinciamo! Matteo ha vinto con una canzone che più impestata non esiste; ha vinto con una esibizione di forza e tenuta vocale PAZZESCA! Altro che George Michael!
Una cantata incazzata dura; tosta, veemente, sparata fuori come una cannonata, in totale sicurezza.
E quel mantello che vola via e viene riacchiappato per poi essere gettato via! E vai! Grandissimo!
Ho molta stima per chi difende le proprie convinzioni, pur in modo anticonvenzionale, fottendosene della ragion di stato e delle regole del bon ton. Di principio.
Ho anche molta stima di chi va controcorrente, se crede in ciò che fa, perchè a forza di seguire la corrente ci troviamo tutti imprigionati nella stessa rete da pesca.
Ho poi moltissima stima di chi occupa nicchie mentre tutto intorno infuria il medesimo sentire e difende il fortino con la baionetta del pensiero libero.
Però ci sono occasioni nella storia di un Paese in cui tutto ciò perde importanza e tolte casacche e stemmi, ci si deve abbracciare. Perchè se ci spogliamo siamo lembi di pelle, sangue e un’anima. Nient’altro.
Il ragazzo è in crisi da stanchezza e isolamento, come gli altri d’altronde. Jury ha mezzi tecnici inferiori agli altri talent, è un dato di fatto. Quando manca l’energia, se non hai la possibilità di appoggiarti alla voce, te la vedi davvero brutta.
Domenica sera al terzo posto sicuro come che oggi piova.
Voto: 4,5/10
Matteo – Caruso
Il brano gli si confà come un paio d’occhiali alla talpa. Dirò la verità: a me Caruso non è che ispiri più di tanto, sarà che l’ho ascoltata così tante volte…comunque sia, il nostro Matteone (il mio favorito) se la canta come vuole, cioè benissimo. Ora che ci penso si poteva fare qualcosina di più sull’arrangiamento, ma c’è la Corvaglia che pressa.
Voto: 6,5/10
TBSOD – All shook up
Arrangiamento strepitoso, in particolar modo le partiture delle voci. Se è come credo, i TBSOD si sono fatti un mazzo tanto per riuscire nell’impresa di cantare un pezzo così lontano dalle loro corde. Il risultato è uno scherzo simpatico, abbastanza intonato, di sapore scanzonato. La Maionchi che balla è fantastica.
Voto: 6,5/10
Daniele – Killing me softly
Du’ palle con queste assegnazioni soul/funky morte e sepolte. Daniele ha una vocalità di prima grandezza (vedi Estate), perchè obbligarlo a seguire un percorso che l’ha portato tre volte al ballottaggio? Mah. In ogni caso, il ragazzo ha carisma, voce e personalità e mi ha convinto settimana dopo settimana. Eliminazione ingiusta.
Voto 6/10
Jury – It’s a heartache
Più a suo agio grazie all’inglese ed alla inequivoca somiglianza con quella vecchia volpaccia di Rod Steward. Delle ultime settimane, la miglior performance di Jury. Bravo.
Voto: 7,5/10
Matteo – Stairway to heaven
Come sempre intonato e sul pezzo. Per quanto mi riguarda, in questo caso, la sfida è troppo impegnativa per chiunque, compreso Matteo; è una questione di caratteristiche metafisiche. Palmer è un matto dedito all’occultismo, graziato dal Signore di una voce così intensa e particolare da incidere un marchio indelebile sui brani interpretati. Non si può cantare Stairway to Heaven; o meglio, si può ma lasciamolo fare ai giapponesi col karaoke.
Voto: 7/10 a Matteo – 4,5/10 a Morgan per l’assegnazione.
Daniele – Estate
Penso sia stato troppo criticato dai babbioni della giuria; al limite il falsetto è una scelta, visto che Daniele ha dato prova di poter cantare qualunque pezzo con assoluta padronanza di scelta stilistica.
Più in generale osservo che il percorso di crescita che ha sostenuto Daniele, con incazzature varie e infine molta umiltà, non sia stato poi così apprezzato dai giudici, nonostante fossero loro i primi sostenitori del quid.
Nel caso specifico Daniele canta Estate non bene, e neppure benissimo, la canta divinamente. E lo dice uno che la musica la mangia a colazione, senza fare indigestione.
Voto: 9/10
TBSOD – Tutta mia la citta’
Gaudi l’ha messa un filo altina da prendere; i TBSOD infatti si sforzano come bestiacce per cantarla giusta. L’esibizione non è un granchè: troppo concentrati sull’intonazione. La strada del pop anni 70 però è quella giusta.
Voto: 6/10
Matteo – Impossibile
Il discorso vale anche per Daniele. Il pezzo è gigione, mi perdoni il Salmastri & Viganò (dizionario della lingua italiana, introvabile). Sentito e risentito, niente di particolare da segnalare. Insomma, qualcosa di più era lecito aspettarselo. Dagli autori, s’intenda, perchè Matteo canta convinto e convincente.
Voto: 5,5/10 al pezzo – 7,5/10 a Matteo
Jury – Mi fai spaccare il mondo
Uhm, il pezzo è carino, molto giovane. Il testo scanzonato e attuale, nonostante il predicozzo di Mogol (by the way, mi aspettavo di più dal Guru della canzone italiana). Jury interpreta perfettamente il brano, qualche incertezza d’intonazione.
Voto: 7,5/10 al pezzo – 7/10 a Jury
Daniele – No
Brano gigionissimo, mi perdoni il Trappotti & Barzotti (dizionario di lingua medievale, introvabile). Bisogna individuare un cammino diverso da quello già scritto per Daniele, altrimenti si ritroverà fra le migliaia di cantanti che ugoleggiano il genere. Il ragazzo merita di meglio.
Voto: 4/10 al pezzo – 7/10 a Daniele
TBSOD – L’amor carnale
Il ritornello è fantastico; ma è tutto il pezzo che spacca di brutto. Degli inediti il migliore senza dubbio. Rock su rock, batteria che picchia, chitarrone riff su riff. I tre sono perpendicolari al motivo, lo tagliano come un coltello da macellaio il fegato d’anatra. Un pezzo malato. Di voglia di darci già come ricci.
Voto: 9/10 al pezzo – 9/10 ai TBSOD
Previsioni per domenica sera: i TBSOD e Matteo se la giocano sul filo del traguardo; purtroppo il buon Matteo prenderà la paga. O forse no?
Il Melandri (architetto) ha fregato la moglie al Sassaroli (chirurgo e proprietario di una clinica); la donna abituata al tenore di vita precedente si lamenta e ne nasce una scena cult. Una delle migliori del cinema italiano.
Di Corrado Guzzanti si potrebbe scrivere per ore, elencando le decine di comparsate, imitazioni, sketch prodotte negli anni. Pur adorando ogni suo intervento, a prescindere, ritengo che le discussioni con padre Federico (il caso Scafroglia) siano davvero il miglior connubio fra comicità, intelligenza, satira e sarcasmo. Corrado è un genio.
Lei lo cattura…..una menzione d’onore per Marzocca che trattiene le risate e controbatte con disillusione e laissez-faire.
X FACTOR – 13a PUNTATA_i commenti
16 aprile 2009Jury – Qualcosa di grande
Il ragazzo è in crisi da stanchezza e isolamento, come gli altri d’altronde. Jury ha mezzi tecnici inferiori agli altri talent, è un dato di fatto. Quando manca l’energia, se non hai la possibilità di appoggiarti alla voce, te la vedi davvero brutta.
Domenica sera al terzo posto sicuro come che oggi piova.
Voto: 4,5/10
Matteo – Caruso
Il brano gli si confà come un paio d’occhiali alla talpa. Dirò la verità: a me Caruso non è che ispiri più di tanto, sarà che l’ho ascoltata così tante volte…comunque sia, il nostro Matteone (il mio favorito) se la canta come vuole, cioè benissimo. Ora che ci penso si poteva fare qualcosina di più sull’arrangiamento, ma c’è la Corvaglia che pressa.
Voto: 6,5/10
TBSOD – All shook up
Arrangiamento strepitoso, in particolar modo le partiture delle voci. Se è come credo, i TBSOD si sono fatti un mazzo tanto per riuscire nell’impresa di cantare un pezzo così lontano dalle loro corde. Il risultato è uno scherzo simpatico, abbastanza intonato, di sapore scanzonato. La Maionchi che balla è fantastica.
Voto: 6,5/10
Daniele – Killing me softly
Du’ palle con queste assegnazioni soul/funky morte e sepolte. Daniele ha una vocalità di prima grandezza (vedi Estate), perchè obbligarlo a seguire un percorso che l’ha portato tre volte al ballottaggio? Mah. In ogni caso, il ragazzo ha carisma, voce e personalità e mi ha convinto settimana dopo settimana. Eliminazione ingiusta.
Voto 6/10
Jury – It’s a heartache
Più a suo agio grazie all’inglese ed alla inequivoca somiglianza con quella vecchia volpaccia di Rod Steward. Delle ultime settimane, la miglior performance di Jury. Bravo.
Voto: 7,5/10
Matteo – Stairway to heaven
Come sempre intonato e sul pezzo. Per quanto mi riguarda, in questo caso, la sfida è troppo impegnativa per chiunque, compreso Matteo; è una questione di caratteristiche metafisiche. Palmer è un matto dedito all’occultismo, graziato dal Signore di una voce così intensa e particolare da incidere un marchio indelebile sui brani interpretati. Non si può cantare Stairway to Heaven; o meglio, si può ma lasciamolo fare ai giapponesi col karaoke.
Voto: 7/10 a Matteo – 4,5/10 a Morgan per l’assegnazione.
Daniele – Estate
Penso sia stato troppo criticato dai babbioni della giuria; al limite il falsetto è una scelta, visto che Daniele ha dato prova di poter cantare qualunque pezzo con assoluta padronanza di scelta stilistica.
Più in generale osservo che il percorso di crescita che ha sostenuto Daniele, con incazzature varie e infine molta umiltà, non sia stato poi così apprezzato dai giudici, nonostante fossero loro i primi sostenitori del quid.
Nel caso specifico Daniele canta Estate non bene, e neppure benissimo, la canta divinamente. E lo dice uno che la musica la mangia a colazione, senza fare indigestione.
Voto: 9/10
TBSOD – Tutta mia la citta’
Gaudi l’ha messa un filo altina da prendere; i TBSOD infatti si sforzano come bestiacce per cantarla giusta. L’esibizione non è un granchè: troppo concentrati sull’intonazione. La strada del pop anni 70 però è quella giusta.
Voto: 6/10
Matteo – Impossibile
Il discorso vale anche per Daniele. Il pezzo è gigione, mi perdoni il Salmastri & Viganò (dizionario della lingua italiana, introvabile). Sentito e risentito, niente di particolare da segnalare. Insomma, qualcosa di più era lecito aspettarselo. Dagli autori, s’intenda, perchè Matteo canta convinto e convincente.
Voto: 5,5/10 al pezzo – 7,5/10 a Matteo
Jury – Mi fai spaccare il mondo
Uhm, il pezzo è carino, molto giovane. Il testo scanzonato e attuale, nonostante il predicozzo di Mogol (by the way, mi aspettavo di più dal Guru della canzone italiana). Jury interpreta perfettamente il brano, qualche incertezza d’intonazione.
Voto: 7,5/10 al pezzo – 7/10 a Jury
Daniele – No
Brano gigionissimo, mi perdoni il Trappotti & Barzotti (dizionario di lingua medievale, introvabile). Bisogna individuare un cammino diverso da quello già scritto per Daniele, altrimenti si ritroverà fra le migliaia di cantanti che ugoleggiano il genere. Il ragazzo merita di meglio.
Voto: 4/10 al pezzo – 7/10 a Daniele
TBSOD – L’amor carnale
Il ritornello è fantastico; ma è tutto il pezzo che spacca di brutto. Degli inediti il migliore senza dubbio. Rock su rock, batteria che picchia, chitarrone riff su riff. I tre sono perpendicolari al motivo, lo tagliano come un coltello da macellaio il fegato d’anatra. Un pezzo malato. Di voglia di darci già come ricci.
Voto: 9/10 al pezzo – 9/10 ai TBSOD
Previsioni per domenica sera: i TBSOD e Matteo se la giocano sul filo del traguardo; purtroppo il buon Matteo prenderà la paga. O forse no?
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